Previous Page  77 / 100 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 77 / 100 Next Page
Page Background

77

ripreso per l’ennesima volta l’attività e grazie all’impegno di

Matt Capri si è ripresentata sul Lago Salato con una Comman-

do 961 SE tutta nera, con bellissimi cerchi in carbonio BST di

serie.Il

record AMA da battere apparteneva a una Buell 1000

XB9-R, con 203,42 Km/h, e in questro caso Capri non poteva

preparare la moto con parti speciali: tutto doveva esse-

re strettamente di serie come richiede la categoria Produc-

tion. Stuart Garner (patron della Norton) è riuscito a inviarci

un motore giusto tre settimane prima del tentativo di record

e nonostante elaborare il propulsore non fosse consentito,

Capri e il suo capo meccanico argentino - ma anche qui di

chiare origini italiane - Jerry Augusto, hanno voluto comun-

que smontarlo completamente per esaminarlo a fondo. La

moto è più performante della Triumph Bonneville, anche se

dispone di un motore a due valvole ad aste e bilancieri al

posto del Twincam a quattro valvole, rispetto al quale vibra

un po’ di più e ha una risposta leggermente più brusca. Ha

un buon rapporto di compressione, pari a 11:1 dopo che ab-

biamo montato una guarnizione della testa un po’ più sottile,

e un’ottima coppia da 92 Nm a soli 4.000 giri misurati sul ban-

co prova, con potenza massima di 82,6 CV alla ruota a 7.800

giri. E’ stato modificato l’anticipo da 30° a 42°, ottenendo 3

CV in più. Capri ha anche spostato il limitatore da 7.500

a 8.400 giri, ma ha incontrato qualche problema con l’impian-

to elettrico. Il contagiri non voleva funzionare, così è stato

costretto a installarne un altro (pur mantenendo l’originale

per non infrangere i regolamenti) solo che questo indicava la

metà del regime di rotazione reale. Quando la lancetta pun-

tava i 4.000 giri, in realtà il motore stava girando a 8.000! Ca-

pri e i suoi hanno raggiunto Salt Lake da Los Angeles dopo 11

ore di viaggio. Ci siamo trovati lì, e in sede di verifiche tecni-

che abbiamo dovuto semplicemente dimostrare che la no-

stra Norton era in grado di accendere i fari, gli indicatori di

direzione e mettersi in moto grazie al motorino d’avviamen-

to, e mi pare che tutto ciò sia il minimo per un mezzo regolar-

mente targato per circolare su strada!La moto è piaciuta agli

altri piloti e al pubblico. Per assurdo avrei forse potuto ven-

derne 50 con tanto di acconto se Garner mi avesse affidato

questo compito durante quel fine settimana. La moto nera

sulla distesa di sale bianco spiccava in maniera indelebile,

ma non eravamo certo lì per fare solo vetrina… L’indomani

alle 5.30 del mattino con un clima magicamente perfetto, sen-

za una nuvola in cielo e con una temperatura intorno ai 20°,

siamo arrivati sul Lago Salato quando il sole stava per sorge-

re e abbiamo preparato la Commando per il primo tentativo.

Va detto che a parte un paio di test al banco e circa 650 km su

strada, la moto non era stata ancora collaudata per verificare

la massima prestazione velocistica. Nonostante il temporale

dei giorni precedenti, il sale era liscio e compatto, ma

per precauzione abbiamo comunque montato un pneumati-

co posteriore Dunlop da bagnato che la Norton ci aveva spe-

dito insieme al motore, da usare nel caso in cui il sale fosse

diventato un po’ “poltiglia”. Non essendo così, all’anteriore

abbiamo lasciato la gomma di serie. Per effettuare il pri-

mo lancio abbiamo scelto la pista più corta, ovvero il

Mountain Course. Si parte dal Miglio Zero e si percorrono

due miglia prima che venga effettuata la misurazione del-

la velocità, che avviene appunto tra il secondo e il terzo mi-

KERB 1.12

“Siamo arrivati sul Lago Salato

quando il sole stava per sorgere”