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erb Motori ha spaziato da San Gallo a Ginevra in due tour su

più tappe, cambiando auto a metà viaggio, ma sempre nell’am-

bito del Gruppo PSA: DS3 Cabrio (prima dell’arrivo della nuo-

va versione) e Peugeot 308 SW. Da Monza a San Gallo e ritor-

no, passando per Lugano, Bellinzona, i Grigioni con le sue montagne, i

suoi passi le sue località rinomate; lambendo il Liechtenstein, prima di

arrivare a destinazione e poi divagare sul tema. Il Lago di Costanza ai

confini con la Turgovia: Rorschach, Arbon, Romanshorn, e infine il verde

Appenzello e le case decorate. Poi la seconda tranche a cominciare da

Ginevra, costeggiando il lago Lemano per visitare Nyon, Rolle, Morges

e Losanna; lungo la Route de Vignobles che porta a Lavaux, per osse-

quiare Le Corbusier a Corseaux, e ancora Vevey, Montreux, il Castello

di Chillon. Poi si sale in montagna a Champery e si scende per visitare

Sainte-Maurice, sede della più antica Abbazia dell’Europa occidentale.

Attraverso Vaud e Vallese, con obiettivo Sion. Infine Briga, il Passo del

Sempione e di nuovo in Italia, dal versante Ossolano. San Gallo è una

piacevole città della Svizzera orientale vicina al confine con la Germa-

nia, e non lontana dall’Austria. Il centro storico pedonale presenta vie

pittoresche con i caratteristici Erker, bovindo con decorazioni e intarsi,

tipici anche del Sud Tirolo. La spettacolare biblioteca lignea della Catte-

drale conserva 170’000 documenti di grande valore storico. L’intero mo-

nastero è patrimonio dell’UNESCO. La città prende il nome dal monaco

benedettino irlandese San Gallo. Dal sacro al profano: vale una visita

il più grande salotto a cielo aperto della Svizzera: la “Stadtlounge” in

materiale plastico rosso, che trasforma il quartiere Bleicheli “in un’oa-

si di gioco, relax e business sempre aperta”, con tanto di sagome che

ricordano Porsche 911. Il Lokremise, ex-deposito ferroviario delle loco-

motive, è divenuto spazio polivalente con ristorante, teatro cinema, ed

è uno dei luoghi più mitteleuropei della città. I tre stagni, nella parte

est, offrono frescura nel caldo estivo che arriva anche ai 30 gradi (www.

st.gallen-bodensee.ch

). A San Gallo, l’Hotel Dom

(www.hoteldom.ch)

in

pieno centro, è il posto dove stare. Hotel d’arte, espone quadri prove-

nienti dal Museo Lagerhaus. Colorato, giovane, minimalista di design,

accogliente, dà impiego a persone con disabilità. Nei dintorni, numerosi

spunti per gite. Dalla parte opposta, Ginevra non ha bisogno di presen-

tazioni. Sembra snob, va invece vissuta, scoperta. I Bains de Paquis, il

lago del Lemano, lo jet d’eau da 140 metri, le barche-taxi «Mouettes»,

Carouge, la città vecchia, l’Immeuble Clarté di Le Corbusier in rue Sain

Laurent, che privilegio viverci! Dopo Ginevra si ammirano località dove

la qualità della vita è alta, e si arriva alla magnifica strada delle vigne

presso Lavaux. Si omaggia di nuovo Le Corbusier visitando l’essenziale

villa Le Lac, che costruì per i suoi genitori. Poi Champery, nell’albergo

“bomboniera” Art.Boutique.Hôtel Beau-Séjour

(http://www.beausejour.

ch/) gestito da Philippe e Sophie Zurkirchen, che è anche un’artista. Uno

chalet di montagna in legno, tutto coccole e charme, a misura di bambini.

Con accanto il ristorante Le Vieux-Chalet, di grande livello (http://www.

vieuxchaletchampery.ch/

). Il Jaguar Club francese ci viene ogni anno. A

valle, il Castello di Chillon è suggestivo e bello da vedere, poi ecco Sion

e le due torri (Castello di Tourbillon e borgo fortificato di Valère), ricca

di cultura, signorile, con un bel centro storico e il Rodano. Si pernotta

più in là, a Briga, nel sobrio e impeccabile Hotel Ambassador (http://

www.ambassador-brig.ch/

), in una zona residenziale due passi dalla sta-

zione, downtown, e dall’originale e barocco Castello Stockalper. Il fiore

all’occhiello dell’Ambassador è il ristorante di grande qualità, che ha il

suo fulcro nella bellissima Sala della Caccia in boiserie, e nella brasserie.

La sua posizione vicino alle bellezze di Briga e allo snodo stradale che

collega l’Italia alla Svizzera, è davvero pratica. Per andare a Berna si valica il Furka Pass; il Nunefen lo abbiamo già fatto con pioggia

e foschia, quindi scegliamo la via del Sempione voluta da Napoleone, alla volta di Domodossola. E le auto? In attesa della Nuova

DS3, abbiamo provato la precedente versione DS3 Cabrio So Chic, con il brillante e parco tre cilindri 1.2 Pure Tech 110 CV S&S, che si

è rivelata confortevole anche sulle lunghe distanze e in autostrada. La capote ripiegabile in due posizioni permette di dover chiu-

dere il tetto solo quando piove. L’omologazione è per cinque, dietro in tre in brevi tratti, ci si può stare. L’unico neo è lo sportello

bagagliaio troppo piccolo, che obbliga a caricare i borsoni dall’interno, reclinando i sedili: un peccato, visto che il bagagliaio è

grande, quindi occorre un’altra soluzione. Il look “purple” (colore Whisper) è molto chic e modaiolo. La 308 SW 1.6 HDi 120 CV è la

familiare più ricercata sul mercato, per la sua spaziosità e il rapporto qualità prezzo estremamente competitivo. Seduce la sua linea

sobria ed elegante in nero. Il suo assetto con gomme da 18” ne enfatizza il lato prestazionale, già rivelato dalla sorella a tre volumi.

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KERB N.14 - 2015/16