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KERB 2.14
F ORMU LA 1
D O P O 2 2 A N N I T O R N A U F F I C I A L M E N T E I N U N G P , U N A D O N N A P I L O T A
P I NK POWER : LARGO A SUS I E E S IMONA
di Andrea Cittadini - Foto Williams e Sauber
A
ll’inizio fu Maria Teresa de Filippis,
la prima donna a debuttare in F.1 nel
1958, con la Maserati 250 F, disputan-
do in totale cinque gare qualifican-
dosi in tre. A Monza era 8° quando fu costretta
al ritiro. Di lei abbiamo scritto nel n.1-2013. La
contessa napoletana ruppe il ghiaccio, poi fu
un’altra italiana Lella Lombardi a seguirne le
gesta dal ’74 al ’76. Ottenne mezzo punto irida-
to - prima e finora unica a riuscirci - classifican-
dosi 6a con una March-Cosworth nel GP di Spa-
gna 1975 al Montjuic, interrotto dopo 29 giri per
l’uscita di Rolf Stommelen, che provocò quattro
morti. Si assegnava metà punteggio quando
la competizione veniva fermata senza aver
percorso la metà dei giri previsti. La Lombardi
sfiorò di nuovo l’impresa al Nürburgring, finen-
do 7a. In totale corse 17 GP qualificandosi in 12,
guidando anche Brabham e Williams, ai quali
vanno aggiunti la Race of Champions a Brands
Hatch e l’International Trophy a Silverstone. Nel
1976 a Mallory Park guidò una Williams FW06 in
F. Aurora, poi debuttò nella Nascar a Daytona
nel 1977 con una Chevrolet. Negli anni succes-
sivi fu protagonista nel Mondiale Sport con
l’Osella. E’ morta di cancro a 51 anni nel 1992.
L’inglese Divina Galica, quattro volte olimpioni-
ca sulla neve, ci provò nel ’76 con una Surtees
a Brands Hatch, e nel ’78 in Argentina e Brasile
con una Hesketh, disputando anche le due gare
fuori campionato inglesi (Surtees, 77 e Hesketh,
78). Nel frattempo gareggiò anche in F2 dal ‘77
all’80, oltre che in F.Shellsport e F.Aurora (con
Surtees TS16, TS19, McLaren M23) finendo se-
conda a Zandvoort nel ’78 e ottenendo quattro
podi nel ’77. Successivamente andrà anche lei
in USA. La sudafricana Desirée Wilson è stata
probabilmente la più veloce di tutte, dato che
ha vinto la 1000 km di Monza e la 6 Ore di Silver-
stone su Lola-Cosworth con Alain De Cadenet,
mentre nel 1983 è giunta 7° nella 24 Ore di Le
Mans su Porsche 956 del Team Obermaier. E’
stata la prima donna a vincere con una mono-
posto di F.1, al volante di una Wolf WR4 rossa
del Theodore Racing, a Brands Hatch nel 1980 in
Formula Aurora (il Campionato Inglese di F.1 di
allora). Comunque già nel ’78 e ’79 la sudafrica-
na era salita sul podio. Forte di questo risultato
tenta la qualificazione nel GP d’Inghilterra sul-
la seconda Williams del RAM Racing, poi Ken
Tyrrell la schiera nel GP del Sudafrica 1981, poi
non considerato valido per il Mondiale. L’a-
vrebbe anche confermata per le sue doti, ma
per la mancanza di budget la Wilson deciderà
di passare in F. Indy. Ancora un’italiana Giovan-
na Amati, dopo aver corso in F.3 e F.3000, nel
1992 cercò invano di qualificare una Brabham
non competitiva. Dopo tre gare fu sostituita da
Damon Hill. Nel 2002 l’allora 22enne Sarah Fi-
sher, dopo aver stupito a Indianapolis, grazie
al supporto dello sponsor TAG Heuer provò
sullo stesso circuito la McLaren, ma poi l’ab-
boccamento non ebbe seguito e ora la Fisher
ha un suo team sempre in America. Nel 2005 la
britannica Katherine Legge ebbe la possibilità
di guidare la Minardi F.1 a Vallelunga. Nel suo
palmares ci sono il DTM, la ALMS 2013 con la
Deltawing e tuttora la Indy. Infine la povera Ma-
ria de Villota, nel 2011 scese in pista con una Lo-
tus Renault al Paul Ricard, poi firmò come tester
della Marussia per la stagione 2012, ma in un
collaudo sull’aeroporto di Duxford, un inciden-
te la ridusse in fin di vita. Perse un occhio ma si
salvò e si riprese, prima di lasciarci nell’ottobre
scorso, nel sonno, per le conseguenze dell’in-
cidente. In questo 2014, durante i test di Barcel-
lona e poi nelle prove libere del venerdì a Sil-
verstone, nel’ambito del GP d’Inghilterra, Susie
Stoddart Wolff, moglie di Toto Wolff boss Mer-
cedes ed ex-azionista Williams, ha riportato uffi-
cialmente una donna pilota in F.1. La sessione è
durata poco per un guasto, ma nelle libere del
GP di Hockenheim ha girato 15a a 2 decimi da
Massa. Era già salita sulla Williams l’anno passa-
to, sempre a Silverstone, per il rookie test, ma
non nell’arco del GP. In passato aveva corso
nel DTM e in F.3. Simona De Silvestro, svizzera,
è invece la più accreditata a correre un’intera
stagione con la Sauber nel 2015. Ha debutta-
to a Fiorano con una monoposto del 2012 per
motivi regolamentari e proverà ancora ad Au-
stin in Texas, in agosto. La De Silvestro è la più
giovane di tutte ed è reduce da buone stagioni
in F.Indy, dove ha colto un 2° posto a Houston
nel 2013. Sono di più le donne viste al via a In-
dianapolis, ma ne parleremo in altra occasione.
©Susie Wolff




