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L E DU E AUTO PROTAGON I ST E D I UN V I AGG I O L UNGO LA NOSTRA P EN I SO LA , PASSANDO P ER MAG I ONE

H I GH L I GHTS - ANT E PR IMA

P E UG E OT 208 GT i : NE L S E GNO D E L LA 205 30 ° ANNO

C

i sono modelli che hanno fatto la storia dell’automobile.

Una di queste è stata Peugeot 205, che negli anni ’80 e

‘90 ha fatto “correre” gli appassionati di mezza Europa.

Il mito della Peugeot 205, di cui ricorre il trentesimo anniver-

sario, rivive nella nuova 208, la cui gamma si è finalmente ar-

ricchita dell’attesa versione GTi. Infatti se la 205 ha lasciato il

segno nella storia dei motori, la 208 è destinata a replicarne

sia il successo commerciale che quello nelle competizioni.

Come effettuare questo simbolico passaggio di testimone?

Attraversando l’Italia, da sud a nord, con un’esemplare di

entrambi i modelli: la bianca 205 GTi 1.9 da 130 CV, e la 208

GTi rosso rubino da 200 CV. “Cuore pulsante” della 208 GTi

è il quattro cilindri turbo 1.6 16V THP benzina, con cambio a

sei rapporti ravvicinati, potenza di 200 CV e coppia massima

di 275 Nm (il prezzo: 21.950 Euro). Si vede che il DNA delle

due auto è il medesimo. Una linea più tondeggiante per la

208, con un’aerodinamica pensata per fendere meglio l’aria

e ridurre i consumi. La 205 è invece più compatta, essenzia-

le, aggressiva. Chiare le sue origini sportive, che le hanno

permesso di vincere due titoli costruttori e due piloti nel

Mondiale Rally. La 208 GTi dispone di un innovativo volante

di dimensioni ridotte e di un quadro strumenti in posizione

rialzata per agevolare chi guida e sfruttare meglio lo spazio.

Scoprire le differenze dell’una e dell’altra, con la 208, ricca di

confort, tecnologia, sicurezza, e con la 205 più spartana ma

ugualmente generosa nel dare forti emozioni di guida, senza

tutti quegli accessori che oggi rendono semplice anche un

viaggio dal blu del mari del sud all’azzurro dei monti del

nord, in un’atipica estate italiana… Oltre 2.000 km per queste

due automobili, affrontando diverse tipologie di percorso:

dalle strette vie nei centri cittadini, ai tratti autostradali, per

concludere sui tornanti di montagna; ma c’è anche stato un

intermezzo sulla pista di Magione, vicino a Perugia. E qui si

apre il libro dei ricordi, come potete leggere nell’altra pa-

gina. Curve, tornanti, salite e discese. Il terreno d’eccellenza

per esaltare le doti dei motori purosangue Peugeot. E’ su

queste strade che ascolti le voci dei due quattro cilindri. Ne

cerchi le similitudini. Pensi alle corse di una volta e a quelle

di oggi. L’alta densità del traffico autostradale che ci accom-

pagna, con il solito “budello” attorno a Firenze, e i TIR che

non ti mollano mai, l’asfalto infuocato della A1 e i lavori pe-

renni, minano la “mistica” del viaggio, quando, ecco, s’intra-

vedono i profili delle prime guglie dell’arco alpino. Dettagli

nell’abitacolo sottolineano la stessa vocazione e l’evoluzio-

ne della specie: due volanti piccoli, uno multi-funzione, per

controllare la dinamica di marcia e le informazioni fonda-

mentali dell’auto e del viaggio. Con l’ausilio della strumen-

tazione rialzata, per migliorare la visibilità, e del touchscreen

da sette pollici. I dettagli rosso rubino per gli interni impre-

ziosiscono la 208 GTi. L’altro sterzo, piccolo pure lui. Sempre

tre razze, sportivo, per far percepire il temperamento che

la 205 GTi è ancora capace di offrire. Sottolineato da indi-

catori essenziali, strumenti circolari vintage. Nella 208 l’aria

condizionata fa il suo lavoro. Sulla 205 si abbassano un pelo

entrambi i finestrini, oppure solo quello lato passeggero. Ci

siamo quasi, il rifornimento, il controllo dei livelli, un’occhia-

ta alla sua strumentazione essenziale e a quella iper-tecno-

logica. Ecco le ultime curve, per esaltare la maneggevolezza

delle due icone francesi. Caratterizzate da un’unica firma,

sempre sul montante posteriore. Giù il sipario!