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na vecchia querelle tra tifosi e l’Autodromo di Monza vede i primi chie-
dere ai gestori del circuito di intitolare delle curve ai suoi “figli scompar-
si”, solo monzesi DOC o di adozione, come Vittorio Brambilla e Michele
Alboreto. Finora invano. Nel frattempo fortunatamente ci ha pensato
l’Amministrazione comunale di Monza a dedicare una strada al compianto Vit-
torione, grazie all’iniziativa promossa da Walter Pozzi e dalla stessa famiglia del
pilota. Lo scorso 24 maggio, a due giorni dalla ricorrenza della scomparsa, nei
pressi dell’ingresso del circuito è stato inaugurato Piazzale Vittorio Brambilla. Poi
per tutta la giornata è stata festa grande nell’area che una volta ospitava il Museo
dell’Autodromo (una realtà da ricreare). All’evento “Un giorno per Vittorio Bram-
billa” ha partecipato una nutrita delegazione del Club Fiat 500 Vittorio Brambilla
di Modica, giunta appositamente dalla Sicilia. Esposte la March F.1, l’Alfa Romeo
Tipo 33 SC12, la Guzzi V7 Sport con la quale fu stabilito il record del mondo nel ‘69,
l’Aermacchi-Harley Davidson Ala Verde e la Guzzi SP1000, quest’ultima restaurata
ed elaborata dai figli Carlo e Roberto Brambilla assieme a Reparto Esperienze.
Attorno alla moglie Daria e ai figli, si sono ritrovati tanti amici e colleghi, oltre
ovviamente al fratello Tino. Nico Cereghini e Barbara Milani hanno animato l’in-
contro con i piloti e i meccanici che hanno lavorato con Brambilla, presentando
foto e filmati dell’epoca che sono stati la base per ripercorrere con gli ospiti i
momenti più salienti della sua carriera. Sul palco si sono succeduti Beppe Moioli,
Peo Consonni, Bruno Giacomelli, Beppe Gabbiani, Nando Cazzaniga, “Gimax”,
Alberto Colombo, Carlo Facetti, Ezio Gianola, ecc.. Anche Maurizio Flammini ed il
pluricampione iridato Emerson Fittipaldi, hanno comunque voluto essere presenti
inviando dei videomessaggi. Il 17 agosto 1975 Vittorio Brambilla vinse a Zeltweg in
Austria, una delle gare di F.1 più dure della storia, sotto un diluvio universale con
la sua fida March-Beta. Tagliato il traguardo alzò le mani al cielo e urtò le barriere
con il musetto. Particolare che fa bella mostra nell’officina dei figli. Quell’anno
ottenne la pole ad Anderstorp (Svezia) e rischiò di vincere sia lì che a Zolder (Bel-
gio); poi avrebbe potuto arrivare primo anche nel caotico finale di Silverstone. Nel
’77 conquistò il Mondiale Marche Sport Prototipi con l’Alfa Romeo, con la quale
poi corse l’ultimo G.P. in F.1 nel 1980. L’ultima gara in assoluto la disputò a Mon-
za il 24 marzo 1996 nella Maserati Ghibli Open Cup, classificandosi al 6° posto.
RICORDANDO VITTORIO BRAMBILLA
UNA STRADA E UN EVENTO PER IL VINCITORE DEL G.P. D’AUSTRIA ’75
Foto Studio Colombo, A. Cittadini, Club Fiat 500 Vittorio Brambilla Modica, F. Petrucci




