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KERB 5.13

M

odena e dintorni con una Peugeot 308 CC. Partendo da Via

Monza, perché sono monzese e Monza è la capitale del

mondo. Anche se posso considerarmi modenese d’adozio-

ne, avendoci passato dodici anni! Tanto che per finta mi hanno

dato la cittadinanza onoraria. Però tifo Sassuolo. Monza è Mon-

za: ha la Villa Reale, la Corona Ferrea, il Duomo, l’Arengario, la

Regina Teodolinda, il fiume Lambro con i gabbiani, l’Autodro-

mo; un tempo un ippodromo, due squadre di hockey a rotelle

e anche una squadra di calcio che lottava per salire in serie A,

mentre quella femminile ha vinto uno scudetto. Nel 2011 aveva-

mo anche quattro distaccamenti ministeriali! Esistono ancora?

Enzo Ferrari diceva che bisogna andare a Monza, per capire se

una macchina è vincente o meno; anche se l’Aerautodromo di

Modena esisteva già, eccome. Lo scempio l’hanno fatto dopo,

chiudendolo, strappandogli l’asfalto. Poteva restare in vita come

percorso di guida sicura e museo di sè stesso, con esposizio-

ne d’auto e cimeli. Oppure anello da percorrere in bici. La cul-

tura e l’amore per la storia sono per pochi, l’ignoranza di mol-

ti. Via Monza, dicevamo: dovuto omaggio dal parte della città

gialloblu “al tempio della velocità”. Monza Street c’è anche a

Londra, ma li sembra proprio chel’Autodromo non c’entri. Mo-

dena come la Maserati: c’è da provare la nuova Quattroporte.

Eccoci! Lì accanto c’è il Museo Enzo Ferrari, il giallo MEF, quasi

che il Drake voglia continuare a spiare i vecchi rivali, nel 1998 di-

ventati parte della famiglia. Come se il Milan comprasse l’Inter

(poca roba…). Poi a rotta di collo in tangenziale (scherziamo, si

rispettano i limiti!) verso le Terme di Salvarola (grande relax),

Maranello, Serramazzoni, Castelvetro per fotografare una FF, Ca’

di Sola, Montale (per trovare Giulio Borsari al cimitero). Poi Mo-

dena via Pica, all’Acetaia Malpighi, un’oasi con laghetto e cigni

neri: per degustare al tramonto il Balsamico vero, l’oro nero di

Modena, mentre una Ferrari F.1 sta in panciolle a bordo piscina.

Fine giro. Monza-Modena, MO-MO, anzi MB-MO, la sigla delle

targhe. Anche se Monza doveva essere MZ, ma i paesi limitrofi

della Brianza hanno voluto la B. E Modena? Provincia dell’Anti-

co Borgo di Paganine, “of course”. Hai capitooo? A tal deg me!

MO-MO, MONZA MODENA, ANZI MB-MO.

ITINERARIO PER MODENA E DINTORNI, PENSANDO A MONZA E SCHERZANDOCI SOPRA

di Andrea Cittadini