Giancarlo Siani, giovane cronista de Il Mattino, in un
articolo del 10 giugno 1985 ricostruiva con precisio-
ne le complesse trame che regolavano l’organizza-
zione della camorra napoletana, portando alla luce le
connessioni con la mafia siciliana. Questo pezzo gli
fu fatale. La sera del 23 settembre, pochi giorni dopo
aver compiuto 26 anni, fu ucciso sotto casa, al Vomero.
Giancarlo Siani amava le auto e la sua Mehari: la trovia-
mo in moltissime foto e ne parlava spesso alla fidanzata:
simboleggiava la sua voglia di godersi la vita en plein air.
In effetti la Mehari rappresentava la libertà su quat-
tro ruote, un simbolo di un certo modo di vivere. Nata
45 anni fa e prodotta fino al 1987 in quasi 150.000 esem-
plari, con scocca in vetroresina, niente vetri e un
semplice telo come capote, è un’icona di un’epoca.
Per ricordare Siani, la sua Mehari - custodita dal fratello
- è tornata a percorrere le strade di Napoli. Dalle Rampe
Siani sino alla sede del Mattino, e per un giorno Gian-
carlo è tornato a vivere con lei. Per conoscere meglio
la storia di Siani, andate sul sito
www.giancarlosiani.it.
C I TRO ËN R I CORDA G I ANCAR L O S I AN I
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