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andvoort, località balneare principale in Olanda, è un
nome mitico per gli appassionati di F.1. Qui Gilles Vil-
leneuve nel 1979 percorse un giro su tre ruote con il
cerchione a fare scintille sull’asfalto. Sulla base del primo
tracciato di Sammy Davis, questo circuito è stato sviluppato
da John “Hans” Hugenholtz, che Soichiro Honda vorrà per
realizzare Suzuka, ma che pure ha progettato Zolder, Ho-
ckenheim, Jarama, Nivelles, Ontario. Abbandonato e sven-
duto nell’87, nel 2001 Zandvoort è stato ricostruito dal figlio
di Hugentholtz, ma buona parte del vecchio percorso è di-
ventato un campo da golf. Anche la curva del Tunnel Est (ora
demolito) dove perirono Piers Courage nel 1970 e Roger Wil-
liamson nel 1973, in maniera atroce, per il colpevole ritardo
dei soccorsi con il solo David Purley a cercare di salvarlo.
Peccato, la Storia va rispettata. Spostandoci a nord, nell’isola
di Ameland, a Ballum il ristorante De Boerderij, ha piazzato
un trattore a metà del bancone! Poco più in là, ha aperto
il “Museo della Nostalgia” Nobel, con una ricca sezione di
memorabilia e diverse auto e moto storiche, in collaborazio-
ne con la collezione Yesterday Car. Spostandosi di nuovo a
sud nei pressi di Amsterdam, ad Oostzaan si trovano alcune
chicche. Innanzitutto lì vive l’amico Herman Zijlstra, una vita
per i dragster, prima con una Chevrolet Vega, ora con una
Oldsmobile Cutlass del ’76 con motore Chevy, gialla e nera,
con la quale corrono la figlia Rianne e il figlio Sven, che usa
anche un prototipo. Nei paraggi si trova la collezione privata
di Simon Vels, con molte Iso Rivolta (Grifo, Lele), De Tomaso
(Mangusta, Vallelunga) e auto americane, specie Chevrolet:
una arriva da Parnelli Jones, ex-pilota e anche costruttore
in F.1 dal ’74 al ’76 con Mario Andretti. Presso il garage Ton
de Wit troviamo invece esposto il taxi Checker Marathon di
Dion Lamers, che si può affittare
(http://www.yellowcab.nu).
ZANDVOORT, BALLUM, OOSTZAAN




