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Villa d’Este BMW punta i riflettori su modelli storici che hanno lasciato il segno, come la leggendaria
M1 protagonista del ProCar Championship, con i piloti di F.1 che si sfidavano il sabato, prima di
correre il GP. Niki Lauda s’impose nel 1979, Nelson Piquet nell’80. La prima gara, Zolder ’79, fu vinta
da Elio de Angelis. La stradale vide luce in 400 pezzi, più gli oltre 50 da corsa. La rossa BMW Turbo
del ’72 con portiere ad ali di gabbiano disegnata da Paul Bracq, fu l’antesignana della M1. A macchine come
queste, si abbina lo Zeitwerk Ripetizione Minuti A. Lange & Söhne, primo modello digitale con suoneria, che
combina la visualizzazione meccanica dello scatto dei numeri e conta minuti decimale. Oppure i due nuovi
Saxonia classici a tre lancette, in oro bianco o rosa (per info:
alange-soehne.com). A lato, toni Blue Elektra
per la ibrida plug-in Lamborghini Asterion, e celeste per la Touring Berlinetta Lusso su base Ferrari F12, che
si sposano con il Datograph Perpetuo in oro bianco e quadrante grigio, con disco della luna e lancette di
colore blu intenso. Blu e giallo per la due ruote BMW S1000R dell’attore Orlando Bloom, special creata da
Michael Woolaway di Deus Ex Machina California. Giallo per la concept Magna Mila Plus, la Rolls-Royce
Phantom I del ’29 con modella, e la Ferrari 250 GT SWB Berlinetta Competizione by Scaglietti del ’60 all’a-
sta RM Sotheby’s. Fronte e retro del Datograph Up/Down, cronografo flyback con pulsante d’azzeramento,
prodigio di precisione, per due chicche come la Chrysler SS bicolor indaco e la Panther a 6 ruote del ‘76.
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