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assione Engadina per auto d’epoca arriva al quinto anno
di vita e come consuetudine omaggia una Casa italiana ne-
gli scenari incontaminati dei Grigioni: dopo Alfa Romeo,
Lamborghini, Maserati, Ferrari, tocca di nuovo ad Alfa Romeo,
ma con Abarth guest star. Gioielli della meccanica, del design,
della storia del motorsport, sfilano con al volante proprietari di
oggi e a volte campioni di ieri. In un mix di regolarità, prove di
abilità, passi alpini e un pizzico di mondanità in quel di St. Mo-
ritz, senza ostentazione e in pieno relax. La formula magica di
Passione Engadina, poi replicata con altri contenuti in Passione
Caracciola, ha creato uno stile. Nella Svizzera italiana sono nati
nuovi raduni sulla scia di questo evento organizzato da Paolo
Spalluto. L’edizione 2015 ha visto un roadbook particolare, con
PASS I ONE ENGAD I NA 20 1 6 E SC E DA I CONF I N I , NE L S E GNO D I AL FA ROME O E CON ABARTH GU E ST STAR
doppia partenza da Zurigo e Locarno, e ritrovo al Centro di gui-
da sicura di Cazis; da lì cominciava il rally con destinazione St.
Moritz, Hotel Kempiski, dove poter rifocillare palato e occhi con
l’aperitivo modenese a cura del celeberrimo Ristorante Montana
di Fiorano e le fotografie di Ercole Colombo, ovvero una vita
in F.1. A San Maurizio downtown, nel frattempo veniva esposto
il prototipo Ferrari 250 P5 Pininfarina. Si sa, i ferraristi amano la
velocità e fare passerella, non sono dei passisti duri e puri, così
l’organizzatore ha costruito per loro un programma imperniato
sulle prove sprint c/o aeroporto di Samedan e base militare di
S-Chanf. La cena di gala al Klum, dove è stata esposta una mo-
noposto di Formula E, ha premiato nomi noti, come quel Claudio
Mosconi ideatore dell’evento Lionsinclassic e Massimo Vallotto,
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Foto Passione Engadina




