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non corse in pista ma in numerose cronoscalate, da qui il nome Hillclimb Special, poi decise di

venderla a sua volta. Da qui in avanti se ne persero le tracce, fino a quando l’Heidelberg Motor

Museum la ricevette in donazione da Peugeot South Africa nel gennaio 1979. Una lettera di Mon-

sieur Patrick Brun-Wibaux lo attesta. Questo Museo fu creato da Albert Rupert, miliardario, busi-

nessman e filantropo, e venne visitato da Nelson Mandela nel ’96. Originariamente era una sta-

zione ferroviaria che ospitò anche il Mahatma Gandhi, quando a partire dal 1893 iniziò in Sud

Africa la sua battaglia per il rispetto dei diritti civili. Albert Rupert creò la società Rembrandt

Group, poi divisa nelle due branche Remgro (finanza) e Richemont (in Svizzera, beni di lusso,

orologi, ecc.)., e possedette anche il brand Rothmans sigarette prima della sua acquisizione da

parte del gruppo BAT. Quando il museo chiuse a seguito di un cambio societario alla fine del

2003, il suo patrimonio fu spostato nel nuovo Franschhoek Motor Museum, nella tenuta vinicola

di L’Ormarins appartenente al figlio Johann Rupert, CEO del Gruppo Richemont. L’auto si trova

ancora qui e fino al 2010 ha fatto diverse apparizioni; l’ultima nella Knysna Hillclimb, guidata dal

curatore del FMM Wayne Harley. Poi è stata sottoposta ad un restauro completo terminato un

anno fa, in tempo per l’Heritage Day di fine settembre. Sull’auto hanno lavorato anche Ferris

and Brown Classics Restoration e Ronnie per conto Bastics motori, ma sono stati i restauratori

Steven e Graham Mesecke a scoprire molti dettagli interessanti. Il telaio era dipinto in tre colori:

grigio, giallo e nero; ora è tornato grigio, mentre la carrozzeria era originariamente rossa e solo

dopo divenne blu Francia. I passaruota posteriori furono rimpiazzati dagli attuali parafanghi di

tipo ciclistico. Il n. 39 è un omaggio all’anno di costruzione del telaio. Adesso l’auto è davvero

scenica e io ho avuto l’opportunità di provarla, in collina, come nelle cronoscalate dei bei tem-

pi. La marmitta cromata corre sul lato guidatore, giusto sotto il suo gomito. Il volante è a destra,

regolabile ed estraibile svitando il bullone centrale a farfalla. Spostando il mozzo, il guidatore

può muoverlo in avanti e indietro e se la sua corporatura è grossa, può sfilarlo per salire facil-

mente sulla vettura. Lo sterzo è pesante e diretto da usare. Una volta acceso il motore, il suo

suono rauco ti avvolge minaccioso. Il piccolo selettore del cambio spostato in avanti consente

di salire di marcia, di lato per scendere di rapporto. Il freno a mano è convenzionale. Dopo aver

pre-selezionato la prima marcia, premo cautamente il pedale dell’acceleratore e prendo subito

velocità. Cambiata dopo cambiata, la Peugeot diventa sempre più rapida, il rombo più grave e

lo sterzo più maneggevole. Facendo attenzione alle ruote anteriori che “pattinano” sopra la

carreggiata strerrata, notiamo la rigidità e l’efficacia delle sospensioni, e in generale la guida è

coinvolgente. Un rudimentale convogliatore manda aria fresca sui piedi, ma 30 gradi d’estate,

serve a poco. Senza un contagiri non mi azzardo a spingere troppo, idem in curva, guido dolce

ed è tutto ok. Questo è uno dei primi test fatti con l’auto restaurata. Senza tetto, con il volante a

destra e il gomito fuori (facendo sempre attenzione a non scottarsi con la marmitta!) … mi ha

fatto ritornare indietro negli anni, e ha evocato in me immagini dei leggendari piloti degli anni

’30, ’40, ’50, che con tanto mestiere e sprezzo del pericolo conducevano questi mezzi. Oggi è

difficile credere che certe cose siano state possibili! A fine giornata quando spengo il motore e

sento il suo ticchettio metallico, mi sembra di percepirne il battito, il suo respiro, e ancora resto

esterefatto nel pensare alla mole di lavoro fatta da Don Tout, immaginandomelo mentre lancia

questa vettura al limite sulle impervie e impegnative cronoscalate sudafricane. No, questa Peu-

geot non è per deboli di cuore: l’emozione forte di salire in cima alle colline con questa Special

fatta in casa, è proprio un affare per soli uomini! Le orecchie mi fischiano ancora… La Peugeot

Hillclimb Special può essere ammirata nel Franschhoek Motor Museum, situato appena fuori

Città del Capo, Sud Africa, presso L’Ormarins Estate, lungo la R45 nella Franschhoek Valley. Gli

orari di apertura: dal lunedì al venerdì h. 10.00 -17.00 (ultimo ingresso alle 16.00). Sabato e dome-

nica h. 10.00-16.00 (ultimo ingresso alle 15.00). Il Museo è aperto anche nei giorni festivi. C’è un

servizio ristoro con degustazione dei vini della tenuta L’Ormarins. Info:

http://www.fmm.co.za/