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KERB 5.13
A
utodromo di Monza. Atmosfere rarefatte e retrò. Una pista sopraelevata non più in uso, ma a pochi metri scorre il trac-
ciato dove si sono sfidati i più grandi del passato. Alcuni di loro hanno terminato la corsa anzitempo. Poi la mente va
all’Endurance, alle gare Bol d’Or che a Monza ora mancano. Qui Deus Ex-Machina ha presentato la «Eau Rouge» XJR1300
su base Yamaha (omaggio a Spa?) dopo aver già creato la Project X sulla stessa meccanica. Semicarena, serbatoio e codo-
ne battuti a mano in alluminio; passaggio finale, la grafica “MetalK” di Kaos Design, che replica il metallo e lo protegge alla
perfezione, con i classici ”blocchi” della Casa di Iwata. Continua dunque il progetto Yamaha, che vede la reinterpretazione di
alcuni modelli da parte dei principali customizzatori internazionali. Per info:
http://deuscustoms.com/bikes/model/eau-rouge.Deus Ex-Machina ha sedi (sorta di laboratori, pub e gallerie d’arte) in America, Indonesia, Australia e a Milano; luoghi diventati
veri e propri ritrovi della passione per le moto, specie anni ’70 e ’80, ma anche per il surf e la moda delle bici a scatto fisso.
DEUS EX MACHINA «EAU ROUGE» XJR1300 YAMAHA
Foto Deus Ex Machina, Yamaha




