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KERB 1.13

che qui scrisse “Tales from the Wayside Inn”. Da questo luo-

go il colonnello Howe guidò una squadra di contadini alla

battaglia di Concord, che aprì la guerra di Indipendenza. Da

qui è transitato il leggendario patriota Paul Revere, che cor-

se da Boston a Philadelphia e ritorno, dopo l’insurrezione

del Boston Tea Party nel 1773, in “soli” 11 giorni. Decine di

altre locande costellavano la strada; rimangono le loro inse-

gne custodite nel museo cittadino di Hartford in Connecticut,

e restano alcuni tratti urbani di case antiche, protette dalle

sovraintendenze locali al patrimonio storico, nei villaggi di

Darien, Connecticut e Rye, presso New York. Per il resto, il

percorso è un viaggio evocativo, reso ancora più romantico

dal cielo autunnale e dal “foliage” il cambio di colore delle

foglie. Come in una tela impressionista si spazia dal rosso

per le querce, al giallo oro dei pioppi, fino al rosso-arancio

degli aceri, e questa atmosfera ci accompagna fino all’arrivo

a New York, città che ai primi del Settecento contava meno

di mille abitanti. Il suo Fraunce’s Tavern, che ha visto riunioni

tumultuose dei gruppi massonici in epoca pre-rivoluzionaria,

oggi è ristorante e museo, e ospita la stanza in cui George

Washington diede commiato ai suoi ufficiali al termine della

guerra di indipendenza. In realtà, si tratta ancora una volta di

una ricostruzione. Il palazzo originale è stato distrutto da una

serie di incendi nell’Ottocento, come troppo spesso è acca-

duto in questa America fatta di legno e mattoni. Fatica inutile

cercare il ceppo “numero zero”, che era piantato all’incrocio

di Bowery con Canal Street, dove oggi sorge il monumen-

tale arco di accesso al Manhattan Bridge, che fiancheggia

l’altrettanto celebre Ponte di Brooklyn, ma lo spirito della

vecchia Post Road che sembrava sepolto, è vivo e vegeto…