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chi abbia voglia di andare a rintracciarne il profilo nascosto. Sappiamo che il
percorso iniziava, o finiva a seconda del senso di marcia, in prossimità della
vecchia Town Hall di Boston, la sala assembleare che oggi ha lasciato il posto
al Municipio. Una gran fetta di storia è iniziata a partire da questo incrocio.
La posta era un privilegio che la corona inglese era riluttante a concedere
alla colonie, nel timore che favorisse la rivolta. Nel quartiere meridionale di
Roxbury In un angolo anonimo del sobborgo studentesco, c’è la sagoma scu-
ra della pietra angolare che un tempo segnava lo spartitraffico tra la strada del
sud e quella dell’ovest, verso Springfield. E’ un tuffo al cuore vedervi incisa
la data 1744 nel mezzo di un paesaggio urbano moderno, Intorno a questa
che potrebbe essere una delle pietre più antiche della città, non c’è una tar-
ga, ne’ una scritta esplicativa. Si esce da Boston ad ovest, lungo la 90 e poi
la 20, e si è subito inghiottiti da boschi fitti nei quali la strada taglia il verde
come un sottile segno di matita. Sul cammino si incontra qualche raro cartello
con il nome Old Post Road, ma ancora più esaltante è di nuovo la caccia alle
pietre miliari superstiti. Benjamin Franklin divenne ispettore generale delle
poste nel 1753 e immediatamente iniziò a controllare i principali tracciati e a
potenziare le rete. Fu lui a ordinare il posizionamento dei ceppi che presero
infatti il nome di Franklinstones, che l’incuria, il tempo e il fiorente mercato del
collezionismo hanno ridotto a una trentina di esemplari su un tracciato di 350
chilometri. Tra il dodicesimo e il tredicesimo miglio la sosta d’obbligo è al
Wayside Inn, un complesso turistico che Henry Ford fece ricostruire negli anni
Venti sulle ceneri della vecchia locanda The Red Horse, o Howe’s, dal nome
del primo proprietario. E’ l’Inn più antico d’America, l’unico che in varie vesti
architettoniche è stato in funzione dal 1702 ad oggi; il bar della vecchia locan-
da che era stata aperta un tempo “per viaggiatori, i loro cavalli e le mucche”
è autentico, e trasuda memorie e racconti come quelli del poeta Longfellow,
L D POST ROAD
di Flavio Pompetti - Foto Renato Zacchia/Maserati




