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KERB 2.13

MIG, nell’ambito di una partnership con esponenti georgiani della

celebre casa produttrice di aerei militari, tanto che alla conferenza

stampa interverrà Eduard Shevardnadze, ex-Ministro degli Esteri

sovietico con Gorbaciov, e futuro Presidente della Repubblica di

Georgia. Nel 1995 la proprietà della Montecarlo Automobile passa

alla Casa francese Aixam-Mega, che costruisce alcune vetture con

motore Mercedes, prima di tornare a Ballabio diversi anni dopo.

Nel 2008 l’ingegnere-costruttore-pilota si rimette in azione, e per

festeggiare il 25° di fondazione della Montecarlo Automobile ma

soprattutto il cinquantesimo compleanno del Principe Alberto,

presenta la concept car ALA 50 (Alberto Anniversario 50), realizzata

su scocca prodotta da Guglielmo Bellasi e con livrea rossa e bian-

ca, i colori nazionali. La linea di questo prototipo richiama le com-

petizioni Endurance e ricorda nel retrotreno un profilo alare care-

nato; anche per questo il nome Ala è pertinente. Oggi questa

sport prototipo è esposta nella Collezione d’auto d’epoca del

Principe, a Fontvieille. In seguito sarà costruita anche una “show

car” in configurazione stradale color azzurro metallizzato, poi

esposta nell’allestimento Ecoracing a Milano, lo scorso anno in oc-

casione dell’evento dell’Associazione Italiana Fondazione Alberto

II organizzato da Maurizio Codurri. Vengono gettate le basi per far

nascere altri tre modelli, sviluppando il concetto di supercar eco-

logica. E’ questo infatti il tema tecnologico innovativo che la Mon-

tecarlo Automobile affronta prima di grandi marchi internazionali,

iniziando la collaborazione con la BRC e dimostrando che l’ado-

zione di carburanti alternativi è possibile anche nelle performanti

sportive di lusso, non solo sulle utilitarie. La prima interpretazione

di questo concetto si concretizza nella Montecarlo Automobile

Carlo Chiti Quadrifuel nel 2010, esemplare unico targato con scoc-

ca in carbonio costruito nell’anno del 100° anniversario dell’Alfa

Romeo, e per questo dotata del mitico 3.000 V6 24 valvole, modifi-

cato per poter essere alimentato a benzina, GPL, bioetanolo e me-

tano. Questa macchina sviluppata da Peo Consonni, utilizza quat-

tro serbatoi e ottiene nel Campionato Fia Alternative Energies

Cup, un primo posto nella classe vetture a metano, con i piloti

Massimiliano Sorghi e Fulvio Ciervo. Poi è stata la volta della MCA/

BRC W12 con motore Audi 6.000 cc monofuel GPL, prima auto con

sistemi ad energie alternative a superare i 300 km. Nel 2012, dopo i

test a Balocco, la vettura schierata dal BRC Racing Team ha dispu-

tato a Monza la 4 Ore e il GT Open con gli equipaggi Arturo Mer-

zario/Massimo Fissore e Fulvio Maria Ballabio/Fred Lajoux e il so-

stegno di partner quali Eberhard, Dream&Charme, Quintessantially.

Quest’automobile nasce dalla collaborazione tra Montecaro Auto-

mobile e BRC, che già era incominciata con la Quadrifuel, e può

essese dotata del dispositivo KERS per il recupero dell’energia

con alimentazione Hybrid. Questa soluzione è stata sviluppata con

il supporto di Bruno Moretti e Mario Bonifacio, dirigenti FIA e CSAI

nel settore delle Energie Alternative. Realizzata con l’importante

contributo dello staff tecnico del BRC Racing Team, la MCA/BRC

W12 vanta un peso di solo 1.150 kg ed eroga 550 CV. Questa siner-

gia tra la Montecarlo Automobile e la BRC è nata anche grazie alla

passione per le competizioni di Mariano Costamagna, Piero Co-

stamagna, Roberto Olivo e Massimiliano Fissore, tutti piloti. E’ stato

proprio il titolare dell’azienda di Cherasco (Cuneo) a portare in

gara per la prima volta la MCA/BRC W12, in occasione della par-

tenza del Giro d’Italia a Torino nell’ottobre 2011. La BRC organizza

anche la Green Hybrid Cup, che quest’anno diventa serie europea

con sette prove. Le 15 KIA Venga dei partecipanti sono state dotate

di KERS e avranno quindi l’alimentazione ibrida (gpl-elettrico), ren-

dendo il campionato unico nel panorama automobilistico interna-

zionale. Proprio per questo, ha deciso di iscriversi a questo Trofeo

anche lo stesso Fulvio Maria Ballabio. Il secondo modello sul qua-