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N
el 1973 due Maserati Bora da com-
petizione furono commissionate
all’azienda dall’importatore fran-
cese dell’epoca Etablissements
Thepenier; Maserati tenne a speci-
ficare che questo programma agonistico non
dipendeva direttamente dalla Casa madre ma
era un’iniziativa dell’importatore. Ventisei anni
dopo - ovvero quindici anni fa - una di queste
Bora ha finalmente ottenuto il suo primo suc-
cesso. Infatti nel novembre 1999 il collezionista
e pilota francese Jean Guikas, ha conquistato
due vittorie nelle finali del Ferrari-Maserati Hi-
storic Challenge a Vallelunga. Un epilogo feli-
ce per dimostrare che quel progetto Maserati
Bora Gr. 4 nato nel 1973 e poi abbandonato
per cause di forza maggiore, era davvero vin-
cente.Quarantuno anni orsono, la stimolante
sfida di produrre due speciali Maserati Bora da
competizione fu stoppata sul nascere dai rego-
lamenti che ne impedirono l’omologazione in-
ternazionale. Quella che sembra già la triste
fine di una storia promettente, in realtà è solo
l’inizio di un nuovo capitolo. Per comprendere
meglio quello che avvenne, dobbiamo ricor-
dare la situazione generale dell’industria auto-
mobilistica all’inizio degli anni ‘70. Maserati
stava vivendo un momento difficile e di transi-
zione, Omer Orsi aveva appena venduto l’a-
zienda a Citroën nel 1968. L’accordo non solo
garantiva la continuità produttiva per la fabbri-
ca di Viale Ciro Menotti, a Modena, ma andava
anche a incrementare lo sviluppo e la produ-
zione di nuovi motori, a partire dal progetto
C114, il 6 cilindri a V da montare su Citroën SM,
Ligier JS2, e successivamente Maserati Merak.
Oltre alla nascita di quest’ultimo modello la
proprietà transalpina aveva portato alla realiz-
zazione della Bora V8. Purtroppo alla fine del
1973 la recessione economica, causata della
guerra del Kippur e dalla conseguente crisi
petrolifera, decretò la crisi delle auto sportive.
Facendo un passo indietro, poco tempo prima,
una nuova fiammante Bora era stata adocchiata
a Parigi da Philippe Cornet-Epinat, un facolto-
so appassionato che ne immaginò il potenziale
agonistico. Possedeva già una Ferrari Daytona,
e riteneva che una Bora sarebbe stata più velo-
ce e anche più moderna dal punto di vista in-
gegneristico. Cornet-Epinat era giunto 8° nella
4 Ore di Le Mans il 19 marzo 1972, a bordo della
sua Ferrari 365 GTB/4 color argento numero 98.
Fu l’unica gara della sua carriera e ora questa
Ferrari ha un nuovo proprietario in Australia.
Q U E L L E D U E B O R A G R . 4 P E R T O U R D E F R A N C E E L E M A N S
Testo e foto di Graham Gauld - Foto GTC-Collection, Maserati
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