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KERB 2.14
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espa è un nome mitico che ha contraddi-
stinto un’epoca e che oggi è diventato
addirittura un brand a sé stante in tutto il
mondo, forte di oltre 16 milioni di veicoli
venduti. Il marchio Piaggio, che ha dato vita alla
Vespa, ha una storia altrettanto importante e tra-
sversale nel mondo dei trasporti in Italia. Fondata
da Enrico Piaggio nel 1882 a Sestri Ponente, inizial-
mente si dedica alla produzione di forniture nava-
li, poi con la nascita nel 1884 della Piaggio & C. di
Rinaldo Piaggio, allarga i propri orizzonti anche al
settore ferroviario. Nel 1916 entra nell’aeronautica
producendo motori e dal ’25 anche i primi aerei,
compresi su licenza i mastodontici idrovolanti
Dornier “Wal”, che non si poteva produrre in Ger-
mania per gli accordi post-bellici fissati dopo la
1a Guerra Mondiale. L’azienda stabilì una serie di
primati con i propri apparecchi. Dopo il secondo
conflitto mondiale, per volontà di Enrico Piaggio,
figlio di Rinaldo, l’ingegnere Corradino D’Asca-
nio che già aveva progettato il primo elicottero
ad elica con pilota, disegnò un veicolo economi-
co per trasportare gli italiani: nasceva la Vespa,
evoluzione del prototipo Paperino realizzato nel
’44. Poi nel ’48 arriverà l’Ape, motofurgone a tre
ruote derivato dalla Vespa. Nel 1964 avviene la
separazione tra I.A.M Rinaldo Piaggio (settore
aeronautico-ferroviario) e Piaggio & C., “destina-
ta ad accompagnare la nascita della mobilità mo-
derna sulle strade del boom economico”, citan-
do testualmente il sito della Casa. La produzione
è basata a Pontedera, vicino Pisa. Il Ciao arriverà
di lì a poco, nel 1967. Nel frattempo, dopo la mor-
te di Enrico Piaggio, avvenuta nel 1965, l’azienda
era passata sotto il controllo della famiglia Agnel-
li, ovvero Fiat. Pochi sanno che Piaggio produsse
anche un’auto, un modello economico a grande
diffusione. Nel 1957 sempre il geniale Corradino
D’Ascanio presentò la Vespa 400, una vettura 2
posti più panchetta per due passeggeri, a moto-
re posteriore bicilindrico 2 tempi da 394 cc., 14 CV,
90 km/h, 3 marce + retro (4 dal ’61). Il nome Vespa
trae in inganno, è proprio un’auto e probabilmen-
te si decise di tenere un nome di successo per
promuoverlo ulteriormente, a suggello di un am-
pliamento della gamma. Verrà prodotta in circa
30.000 esemplari negli stabilimenti francesi della
licenziataria A.C.M.A. (Ateliers de Construction de
Motocycles et Automobiles) (a Fourchambault, a
sud di Parigi) nata per produrre le Vespa in Fran-
cia. Presentata al Salone della “Ville lumière” 1957,
era una minicar confortevole, lunga 2,85 m., con
sospensioni indipendenti, freni idraulici, portiere
antivento, disponibile nelle versioni “Lusso” e
“Turismo”. In anticipo sui tempi, la capote apribi-
le che la trasformava in spyder. Una antesignana
delle utilitarie che negli anni seguenti avrebbero
invaso le strade d’Europa. Si disse che venne pro-
dotta in Francia per evitare problemi politici con
Fiat, la concorrenza alla Topolino e alla nuova 500,
ma sembra che il motivo reale fosse solo legato
ai dazi doganali più bassi vigenti oltralpe. Si disse
QUANDO PIAGGIO PRODUCEVA ANCHE AUTOMOBILI
LA STORIA DELLA MOBILITA’ ITALIANA ATTRAVERSO LA VESPA: DALLA 400 A 4 RUOTE, A “VACANZE ROMANE”
Foto Hiramatsu
MUS E I E CO L L E Z I ON I
anche che Fiat fosse pronta a produrre scooter
se Piaggio non avesse smesso di realizzare auto.
La Vespa 400 fu esportata negli Stati Uniti dove il
prezzo era 1.080 dollari. Le ultime furono prodotte
nel ’61, ma anche dopo se ne potevano trovare
alcune. Nel 1959 tre vetture parteciparono al Ral-
ly di Montecarlo, una proveniente da Stoccolma.
Un’altra partecipò alla Parigi-Mosca. Tornando
alla Vespa a due ruote, che nella forma assomiglia
proprio all’insetto, è un oggetto di design espo-
sto alla Triennale di Milano e al MoMA di New
York. Il celeberrimo film “Vacanze romane” del
‘53, con Audrey Hepburn e Gregory Peck, cele-
bra la Vespa come icona dell’Italia della rinascita.
Nel film appare anche la Fiat Topolino, per que-
sto l’Auto Galleria Luce di Nagoya ha pensato
di partire dalla pellicola hollywoodiana per al-
lestire una mostra con tutti i veicoli citati in que-
sto pezzo, fino alla nuova Vespa 946. Un omag-
gio al nostro Paese. Info:
www.luce-nagoya.jp.I veicoli esposti:
Vespa 98 (1946), Vespa 125 V30 (1950), Vespa 125 V31
(1951), Douglas Vespa 2L2 (1952), Vespa 125 U (1953),
Hoffmann Vespa (1953), Vespa 125 VM2 (1954),
Vespa 150 VB1 (1957), Vespa 50 Super Sprint (1966),
Vespa 90 Super Sprint (1965), Vespa 946 (2013),
Vespa 400 (1960, auto), Ape 50 (1981),
FIAT 500 B Topolino nera (1948),
FIAT 500 C Topolino verde (1950),
FIAT 500 C Topolino Belvedere (1951)




