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KERB 3.14

MOD ERN ARTS

I

l mio affetto per Acerbis

(www.acerbis.it

) na-

sce dal serbatoio benzina supplementare che

Beppe Gualini montò sul Caballero nel Rally

dei Faraoni. Io, ragazzo, sognavo di metterlo

sul mio Garelli. Intanto misi gli adesivi gialli e neri

sul fianchetto del ciclomotore, tra gli sponsor tec-

nici… Poi lavorando per Yamaha ho avuto modo

di conoscere Franco (fondatore Presidente) e i

figli Guido (AD) e Michela (boss Mktg e Comu-

nicazione). Guido è un ex-rallysta, lettore ideale

di Kerb Motori che si occupa di auto e moto “da

sparo” con Café Bikes. Plastica e motori uguale

Acerbis: un’equazione che tutti gli appassionati

conoscono. Anche se la realtà ha superato l’im-

maginazione e Acerbis opera pure in altri campi:

dal calcio agli arredi, oltre a caschi e abbiglia-

mento urban-lifestyle d’uso quotidiano per sco-

oter e moto da turismo. Acerbis è un nome lega-

to al fuoristrada, ma oggi anche alla Superbike,

dov’è sponsor della serie e del Team Crescent

Suzuki. Nel 1973 Franco Acerbis pilota di enduro,

si occupava del controllo orario alla 6 Giorni ne-

gli USA. Conobbe Steve McQueen e Preston Pet-

ty che produceva parafanghi avveniristici in poli-

propilene, materiale di origine aeronautica molto

resistente. L’anno successivo ne divenne importa-

tore per il Sud Europa e ne vendette 100; il terzo

anno era già a quota 40.000! Quando Preston Pet-

ty si ritirò, Acerbis si trovò col problema di essere

un leader di mercato senza prodotto. Così iniziò

a produrre direttamente. Franco vede lungo, ha

la mente proiettata nel futuro; è un sognatore

che con la concretezza bergamasca realizza tut-

to quanto immagina. Capì che i parafanghi erano

troppo corti e imbrattavano i piloti. Li produsse

in resina, più lunghi e più larghi rispetto agli stan-

dard di quel periodo. Ne fece tre pezzi: uno per

lui, uno per un Campione Italiano e uno da ven-

dere. Fu così che la SWM gli chiese di disegna-

re e seguire la produzione delle plastiche delle

sue moto. Nel 1985 Franco Acerbis aprì la filiale

USA, poi un anno dopo ideò l’Incas Rally in Perù

e il Nevada Rally (1991). Ha organizzato anche le

Sei Giorni in Brasile e in Cile, e gestito la Dakar

in l’Italia. Nel 2002 ha aperto un nuovo business

con la produzione di serbatoi per olio idraulico

e carburanti diesel, cominciando con i trattori,

dando vita alla linea Automotive. Nel 2007 nasce

NELLA SEDE HI-TECH DI ALBINO, TUTTO NASCE DALLA PASSIONE. ANCHE QUELLA PER LA SUPERBIKE …

SOUL & PASSION: PLASTICA E MOTORI , UGUALE ACERBIS

di Andrea Cittadini - Foto Acerbis

Acerbis UK mentre nel 2009 ecco Acerbis Czech,

stabilimento per l’Est Europa. Nel frattempo viene

brevettata la nuova tecnologia x-seat, con sella

delle moto in un pezzo unico senza tessuto. Il si-

lenziatore 035 dei primi anni ’90 abbatteva drasti-

camente il rumore, con 87 decibel (oggi il limite

è di 94). Era facile intervenire per cambiare la

lana di vetro interna. Ma allora i piloti non erano

sensibili a questa problematica, e non se ne fece

nulla. Celebrato il 40° di fondazione nel 2013, nel

2014 ecco il kit con due serbatoi anteriori, quello

dell’acqua, il cupolino e la protezione fari della

KTM 450 Rally Replica: circa 100 moto per piloti

privati, di cui 15/20 italiani. Acerbis è suddivisa

in quattro business unit: motorsport, sportswe-

ar, design e OEM (primo equipaggiamento, per

marchi come Aprilia, Beta, Bmw, Cagiva, Ducati,

Honda, Husqvarna, Ktm, Moto Guzzi, Montesa,

MV Agusta, Triumph e Yamaha). “Una volta la pla-

stica era solo leggera ed elastica. Oggi è anche

estremamente resistente. Il suo impiego nelle

automobili si amplierà. E addio ruggine, anche

dopo 30 anni” - predice Franco. La sua Acer-

bis è già pronta per questa nuova avventura…

La Suzuki SBK; la sede di Albino;

il completo Adventure, collezione 2015.