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completamente carenata, soprannominata “Leaping Lena”, bellissima, la pri-
ma moto ad avere oltre 100 CV. Dopo la guerra il marchio non riprese più
l’attività, ma nel 2008 è stato acquisito da Mark Upham. Da allora fino allo
scorso anno, Brough Superior ha prodotto la replica della SS100 del 1930 (con
la sola aggiunta dell’avviamento elettrico). Quella che possiamo definire la
Superbike dell’epoca, posseduta dai vip: dall’Arciduca d’Austria Guglielmo,
che vinse il Baden G.P., a Thomas Edward Lawrence d’Arabia che ebbe sette
Brough, prima di morire in un incidente nel ’35, in circostanze mai chiarite
completamente. Lawrence era un vero impallinato da supersportiva, tanto da
ritirare una moto presso la fabbrica di Haydn Road a Nottingham il venerdì
sera, farsi mille miglia nel week-end e riportarla il lunedì mattina con le gom-
me sulle tele. Un anno fa Upham decise che era giunto il momento di presen-
tare il primo prodotto completamente nuovo: una super moto degli anni
2000, un prodotto di lusso, ad alte prestazioni, utilizzando il meglio della tec-
nologia e dei materiali, con un design radicale creato dal francese Thierry
Henriette, guru di Boxer Design a Tolosa. La nuova SS100 ha debuttato al Sa-
lone di Milano 2013, in occasione del 90° anniversario della SS100 originale. E’
spinta da un bicilindrico di 999 cc a carter secco da 140 CV creato da Akira
Engineering in Francia, struttura che ha preparato i motori della Kawasaki Su-
perbike vincitrice del titolo 2013. Potete vedere la gamma vecchia e nuova
sui siti
www.broughsuperiormotorcycles.come
www.brough-superior.com.Si parla di 300 ordini da 50.000 Euro l’uno. Il rilancio del brand a livello inter-
nazionale, è passato anche da sei nuovi record (due dei quali omologati dal-
la FIM) a Bonneville, e continua attraverso le corse con un altro prodotto hi-
tech. Infatti quest’anno nel G.P. d’Inghilterra Moto2, ha debuttato e concluso
la corsa la Brough Superior sponsorizzata Bennetts, condotta dal veterano
nord-irlandese Jeremy McWilliams, 50 anni e ancora in pista visto che ha ini-
ziato tardi, a 24, esperto di debutti assoluti e missioni impossibili. E questa lo
era, visto che il team ha ricevuto il motore solo prima della corsa con il sof-
tware della centralina non aggiornato, e quindi in tre giorni ha dovuto fare un
lavoro di rodaggio e sviluppo che si fa in mesi. Inoltre la soluzione avveniri-
stica della sospensione anteriore, non è ancora a punto per dare il meglio in
gara. Nonostante tutto la squadra ha fatto tesoro dell’esperienza provata. E’
riuscita a schierarsi e a concludere la corsa al 29° posto. McWilliams ha corso
in MotoGP, 500, 250 e SBK con Proton, Aprilia, Honda, Yamaha e Ducati, vin-
cendo il GP d’Olanda 250 nel 2001. Questa Moto2 è stata costruita negli Stati
Uniti da Paul Taylor, di Taylormade (fatta su misura) specialista inglese trapian-
tato in America, a Van Nuys vicino Los Angeles dal 2002. www.racetaylorma-
de.comrealizza componenti in carbonio e marmitte per diversi team e co-
struttori. Taylor, in precedenza geologo nel settore petrolifero, risiede in
California dal ’96 e in passato ha creato numerose moto avveniristiche come
la Motodd Laverda 1000 storica, la Saxon-Triumph 900 con sospensione ante-
riore monobraccio SaxTrak, in seguito adottata da BMW. Dato che sono stato
uno dei pochi fortunati ad aver guidato la Saxon, è stato abbastanza facile
ottenere la possibilità di provare questa Moto2. Presentata nei colori Brough
Superior a Hollywood alla presenza di Jay Leno, grande appassionato di
motori, come vedete in foto a pag. 77 in alto a destra. In quella occasione
Upham dichiarò che il fondatore Geoge Brough sarebbe stato fiero della
decisione di schierare una moto con un’aerodinamica spinta e all’avanguar-
dia, in fibra di carbonio. La presenza in gara sottolinea che Brough Superior
è un marchio proiettato al futuro e non guarda solo al passato. Il progetto ha
beneficiato anche di un’expertise degli ingegneri ex-Formula Uno John Mc-
Quilliam e Steve Nichols. La moto ha un telaio monoscocca realizzato con
carbonio preimpregnato senza solventi, in un procedimento particolare sen-
za autoclave. Un sistema che abbassa i tempi e i costi, inventato dalla britan-
nica Advanced Composites Group, con sede anche in USA. Hanno lavorato
con Burt Rutan per creare aerei prototipali e navicelle spaziali in materiali
compositi. Rutan è stato poi ingaggiato da Richard Branson per il progetto
Virgin Galactic. Come detto, la moto è stata realizzata da Paul Taylor ma dise-
gnata in Gran Bretagna dall’ex-progettista Triumph e Buell John Keogh (li
vediamo nella foto in basso con Kevin Schwantz). Integra il telaio in carbonio,
il serbatoio di tipo fuel cell e le carene in un’unica struttura monoscocca, ridu-
cendo peso, rastremando l’area frontale e quindi la resistenza al vento, e
aumentando la rigidezza. L’obiettivo era quello di avere una “nuda”, molto
rigida e leggera, per sfruttare al meglio il rapporto peso/potenza, con molte
possibilità di regolazione in funzione delle caratteristiche di piloti e circuiti. I
test di sviluppo di questa Brough Superior Moto2 sono andati avanti per un
po’ in incognito, affidandosi all’esperto ex-pilota ufficiale Buell Superbike




