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KERB 1.14
N
el tempo di internet, dei nuovi media, dei tanto strom-
bazzati quanto spesso fini a se stessi social media, han-
no ancora valore i premi attribuiti dalla stampa tradizio-
nale? Ebbene dobbiamo rispondere di sì, perché
l’autorevolezza e il livello di accuratezza e approfondi-
mento che di solito caratterizzano il lavoro nei giornali,
non trovano ancora eguali nel mondo virtuale. Tranne
rare eccezioni, ben inteso. Però basta dare un’occhiata ai cosiddetti post di
alcuni blog, per fare in modo che certi siti e i loro utenti si squalifichino da
soli. Se dunque il mondo di oggi ha decretato la crisi della carta stampata,
ebbene questa darà filo da torcere prima di capitolare, anzi resisterà: cam-
bieranno solo i numeri e i lettori. Il cartaceo diventerà un formato d’élite,
per un target medio-alto di “fin connaisseurs”. Visto che siamo in vena di
francesismi, ecco che il premio Auto dell’Anno 2014 è andato alla Nuova
Peugeot 308. Mai come quest’anno il verdetto è stato azzeccato. Anche
KERB MOTORI ha una sua scala di auto preferite; in essa non figurano molte
vetture che rubano prepotentemente la scena, quelle da “ricchi premi e
cotillons”. Quelle che in foto sembrano perfette, poi le vedi e scopri che i
posti dietro sono inutilizzabili. Che non c’è bagagliaio, che la plancia è pie-
na di pulsanti inutili o che la disposizione dei comandi cerca in tutti i modi
di farti distogliere lo sguardo dalla strada. Quelle fatte solo di plastica, o
quelle che sembrano avercela solo loro, la nomea di auto “premium”,
quando anche l’ultima delle utilitarie oggi pretende di essere premium. La
nostra graduatoria privilegia la bellezza e l’originalità del design, la pratici-
tà, la razionalità, il rapporto qualità/prezzo. Tra le nostre macchine preferite
troviamo la Peugeot 2008, mezzo multi-purpose adatto a scenari più dispa-
rati anche in ambito off-road. La RCZ, oltre alla RCZ R, vera granturismo of-
ferta al prezzo di un’utilitaria. E questa Nuova 308. A contendersi il premio
Auto dell’Anno 2014 erano candidati trenta nuovi autoveicoli di provenien-
za europea, americana, giapponese e coreana, commercializzati in Europa
nel corso del 2013. La giuria ormai comprende 58 giornalisti provenienti da
22 paesi europei, con le proprie passioni e le proprie preferenze. Per que-
sto motivo risulta davvero difficile riuscire a trovare l’unanimità dei consen-
si, o un’ampia maggioranza. Quindi, quando ciò avviene, beh allora vuol
dire che l’auto è veramente buona. Prodotta a Sochaux, stabilimento-cuore
del Marchio del Leone, la Nuova 308 è stata commercializzata in Europa
nell’ultimo quadrimestre del 2013 e verrà lanciata in Cina, primo mercato
automobilistico mondiale, all’inizio del 2015, quando sarà costruita anche in
quel paese in virtù degli accordi rafforzati dal nuovo assetto societario. A
livello commerciale, unitamente a 208 e 2008, la 308 forma un “trittico” che
dà grandi soddisfazioni alla Casa francese: non a caso, questi sono gli ulti-
mi progetti nati. Con la Nuova 308, Peugeot rinnova radicalmente l’offerta
nel segmento C, quello che vale un terzo del mercato in Italia, offrendo un
prodotto di alto livello qualitativo, raffinato, completo negli allestimenti. La
Nuova 308 incarna i valori di eccellenza del Marchio: possiede un design
elegante; nasce da una progettazione efficiente, basata su un importante
lavoro di alleggerimento e razionalizzazione; garantisce emozioni di gui-
da, grazie anche all’innovativo i-Cockpit; e in generale offre una cura dei
dettagli e una qualità ai massimi livelli. Con queste premesse, il successo
commerciale è già una realtà, con più di 55.000 ordini registrati dal lancio
(dato di inizio marzo). La Nuova Peugeot 308 è sostanza, e come tale non
perde tempo nell’agghindarsi con nastri e lustrini per apparire fatua. E’ un
underdog, ovvero chi non parte con i favori del pronostico ma sorprende
tutti. E’ un inno all’understatement, cioè alla sobrietà e all’essere al di sopra
delle mode. E’ una vettura con un design semplice e pulito che non perde
fascino e valore con il passare del tempo. E’ lunga 4,25 m, ed è la berlina
più compatta del suo segmento. Si vede a occhio nudo, e si nota subito
anche la sua distanza da terra ridotta. Infatti emana sportività, con un’altez-
za di soli 1,46 m e un baricentro basso. Le sue dimensioni esterne non pre-
giudicano l’abitabilità interna, anzi la massimizzano, visto che tutti gli spazi
vengo sfruttati al millimetro. Grazie alla nuova piattaforma EMP2 (Efficient
Modular Platform 2) che permette di posizionare le ruote proprio ai “quat-
tro angoli” della macchina, eliminando allungamenti superflui. Con una ri-
duzione del peso di 140 kg, la Nuova 308 è anche la vettura più leggera del
segmento. Dopo il lancio stampa nelle vigne dell’Alsazia, dove appunto è
costruita, abbiamo avuto l’opportunità di provarla in un long run con gom-
me invernali che ci ha portato anche a Ginevra per il Salone dell’Auto, luo-
go dov’è avvenuta la sua proclamazione ad Auto dell’Anno. La spaziosità
è degna di un mezzo di segmento superiore, anzi a volte è migliore, spe-
cialmente per le gambe dei passeggeri. I bagagli trovano posto nell’am-
pio baule posteriore, ben utilizzabile in altezza e profondità. Il volume del
bagagliaio (470 litri, di cui 35 litri nel vano sotto il tappeto) rappresenta un




