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VOITURES INNOVATIVES

TUTTO EBBE I N I Z I O CON I L MOTORE D I ESE L . PO I E ’ ARR I VATO L ’ I BR I DO , ORA TOCCA AL L ’ I DROGENO

Testo e foto di Stefano Iori

E

il futuro va... Ci sono comunità che

negli anni hanno sviluppato eventi

e sono assurte ad epicentro mon-

diale nell’evoluzione di una particola-

re arte applicata, di uno sport o di una

attrazione turistica. Così se pensando a

Cannes vi sovviene alla memoria il fe-

stival del cinema, Le Mans è sinonimo

di corsa automobilistica. La loro ener-

gia consiste nel perpetuare nel tem-

po un seme germogliato chissà come

e chissà perché proprio lì, in seguito

al manifestarsi di una opportunità che

nell’ambito della rivoluzione industria-

le nella seconda metà dell’ottocento è

stata di tutti, ma in alcuni luoghi ha ot-

tenuto una credibilità e un’espansione

maggiori. E’ difficile trovare punti di

contatto fra un veicolo a vapore come

L’Obeissante di monsieur Bollée ed un

moderno prototipo che viaggia a 220

kmh di media sul circuito della Sarthe,

chicane comprese; solamente però se

siete proprietari di una mente intorpidi-

ta. Il sobbalzare precario di una vettura

con ruote piene sul pavé di una città

medievale, poteva incutere pieni timori

agli avventurosi passeggeri e agli spa-

ruti interessati, ma solo agli osservatori

più sagaci, il fischio tagliente del vapo-

re portò profumo di futuro. Era il tempo

degli sportsman benestanti, il più del-

le volte aristocratici, che iniziavano ad

unirsi in club per compiacersi l’un l’altro

dei loro nuovi costosissimi giocattoli.

Mentre il futuro prosegue la sua corsa

inarrestabile. Correva, è il caso di dire,

l’anno 1905, ed una nuova proposta in-

fiammava già i cuori, così fu necessario

poco tempo per racimolare i 100.000

franchi necessari per sfoggiare un cir-

cuito automobilistico della lunghezza

di “solo“ 100 km, dove far sfrecciare i

32 bolidi che avrebbero costituito lo

zoccolo duro del primo Gran Prix della

storia. Anno domini 1906 Gran Prix de

France. Fragranza di futuro, la vettura

vincitrice era equipaggiata con pneu-

matici Michelin. Fantasia. Immagina-

zione. Ingegno. Evoluzione della idea

primordiale applicata allo sviluppo

tecnologico. Anche se, guardo oggi al

lontano 1923, riconosciamo la preistoria

automobilistica. Con occhio disincan-

tato leggiamo da quel primo manife-

sto promozionale della manifestazione

che alla Coupe Rudge Whitworth Gran

Prix d’Endurance de 24 Heures parteci-

parono 18 marche, per allietare il pub-

blico presente era disponibile il buffet

e il bar-americaine. Jazz band e fuochi

artificiali distraevano nelle lunghe ore

della notte. Le imprese capaci di pro-

iettarsi al futuro mantengono feroci col-

legamenti con il passato. La Chenard &

Walcker vincitrice di quella prima edi-

Le vetture innovative a propulsione ibrida o comunque ecologica:

Audi R18 E-Tron Quattro, Toyota TS-030 Hybrid, Deltawing Nissan,

Green GT H2, Lola Drayson B12/69EV