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zione della 24 ore di Le Mans calzava

pneumatici Michelin. Forte del mio bel

diploma alla Scuola Radio Elettra, arrivo

alle verifiche tecniche in Place

de la Republique lo scorso

giugno. Le scariche elettriche

che ornano la carrozzeria del-

la Toyota sono uno scherzo,

so tutto di elettroni, positivo

e negativo non mi spaventa-

no, cambio le batterie al flash,

io. Brusco risveglio! La lama

che protegge le ruote poste-

riori della vettura più spaziale

dopo la Batmobile si pianta

dritta sul mio piede. Soffrendo

in silenzio con onorevole di-

gnità evito un incidente diplo-

matico fra Italia e Giappone.

Anticipata da una esposizio-

ne mobile di vetture ad alto

contenuto innovativo durante

l’edizione della corsa nel 2011,

una nuova categoria chiamata

new technologies viene inse-

rita nel programma di quest’anno per

consentire, seppure fuori classifica, la

partecipazione di queste che al momen-

to sono incognite. Alla edizione numero

80 con il numero 0, un solo concorren-

te Nissan Deltawing. Le quattro vetture

ibride in gara erano iscritte in categoria

LMP1. Oggi il futuro è qui per chiudere

il cerchio della storia, tutte queste auto-

mobili anticipatrici di soluzioni innovati-

ve per lo sviluppo della mobilità, sono

equipaggiate con pneumatici Michelin.

Una assunzione di responsabilità enor-

me per il fornitore francese, perché l’ap-

proccio Audi al tema ibrido è

completamente differente da

quello Toyota a cominciare

dalla tipologia del carburan-

te scelto, diesel per i tede-

schi, benzina per i giappone-

si. Soluzioni diverse pure per

scaricare a terra la potenza

quindi pneumatici non omo-

logabili fra loro. Indiscutibil-

mente niente di simile alle

necessità della Nissan Delta-

wing LM12. Tutta questa speri-

mentazione non aveva ancora

assaggiato la pista, che una

nuova iniziativa si aggirava co-

perta fra le curve della chicane

Ford per le fotografie ufficiali.

Sotto il nome di Green GT H2

si cela il primo prototipo da

competizione con una pro-

pulsione mista elettrico/idro-

geno. La nuova visione per il domani è

servita. Ad ogni buon conto, se decide-

rete di seguire le vicende della corsa,

non troverete motivi per annoiarvi. Mai.

Pierre Fillon (ACO) e

Arnaud Boetsch (Rolex SA)

rinnovano l’accordo.

©Rolex/Jess Hoffman