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gner milanese. L’unica controindicazione è che in questo
modo non è possibile avere un tettuccio apribile. Bella la
vista della coda, molto pulita, con il diffusore centrale che
ospita il doppio tubo di scarico rotondo cromato. Caratte-
ristici anche i due archi dell’abitacolo che contraddistin-
guono la vista laterale, enfatizzati dal colore in contrasto
con quello della vernice: a scelta, alluminio, sabbia e nero
opaco. Preferiamo quest’ultimo, che ben si sposa con i
cerchi neri da 19”, così come la calandra e gli specchietti
retrovisori ugualmente neri. La grinta è enfatizzata anche
dallo spoiler posteriore che si alza automaticamente e va-
ria la sua inclinazione in base alla velocità. Il baricentro
basso garantisce tenuta e maneggevolezza, alle quali si
sposano stabilità e grande precisione di sterzo. La nostra
vettura era personalizzata con uno sticker bicolore rosso-
nero sulle fiancate, come proposto dal programma di cu-
stomizzazione Peugeot, ad enfatizzare l’anima racing e feli-
na, più precisamente leonina, dell’auto. Si può avere anche
il rivestimento esterno del tetto in carbonio, brillante o
opaco, e noi sceglieremmo il primo. La sportività, ma an-
che la grande affidabilità e bontà progettuale di questo
modello, sono state provate vincendo la propria classe
nella 24 Ore del Nürburgring nel 2010, 2011 e 2012, mentre
quest’anno il successo di raggruppamento è stato ottenu-
to agli antipodi, nella ugualmente probante e prestigiosa
12 Ore di Bathurst, in Australia. Senza essere piloti profes-
sionisti, i clienti più “arrabbiati” possono divertirsi in pista
partecipando alla RCZ Racing Cup; trovate la prova del no-
stro tester nelle pagine successive. Infatti la RCZ è si un’au-
to da tutti i giorni, ma anche un vero oggetto “cult” di pura
passione, che mantiene tutto il suo fascino anche quando si
getta nella mischia agonistica. Poi è bella da vedere anche
per gli sponsor e in TV… L’accelerazione è puro godimen-
to e in un tratto autostradale sgombro non abbiamo resisti-
to alla tentazione - per una manciata di minuti - di pigiare il
gas completamente a fondo. Il motore. 1.6 16V THP da 200
CV ha rivelato tutto il suo brio, ben assecondato dal peso
contenuto della vettura. Sapere che ora sono disponibili
ben 70 cavalli in più … La velocità massima con la THP 200
è di 235 km/h. Quando la RCZ è equipaggiata con questo
motore, l’avantreno adotta in aggiunta una barra stabilizza-
trice specifica, per conferire un comportamento ancora più
agile, aumentando la stabilità. Nonostante la sua “ener-
gia”, il propulsore si rivela parco nei consumi. Se teniamo
presenti le sue caratteristiche tecniche e la potenza, il risul-
tato ottenuto è molto buono con 6,7 lt./100 km nel ciclo
combinato. In effetti Peugeot è da sempre all’avanguardia
in tema di controllo dei consumi ed eco sostenibilità. In
gamma è disponibile anche il turbodiesel 2.0 16V THP da
163 CV, filtro FAP e dispositivo Stop&Start, che si rivela al-
trettanto appagante, con una grande coppia e consumi ov-
viamente ridotti. Bello, poter avere una sportiva e allo
stesso tempo evitare di pagare troppe accise ad un stato
vessatore, capace solo di fare cattiva politica, mantenere i
privilegi dei burocrati e sprecare i soldi dei contribuenti.
Occhio di riguardo da parte di Peugeot anche alla piace-
vole “melodia” del motore, non troppo invasiva, grazie
alla tecnologia Sound System di serie sulla versione THP
200. Per quanto riguarda gli interni, materiali e qualità sono
impeccabili per il prezzo che si paga, anzi il valore intrinse-
co è maggiore se lo paragoniamo a quanto viene offerto a
volte su altri prodotti più pretenziosi. Ottima la posizione




