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KERB 2.13

A

bbiamo provato in esclusiva mondiale la 012 Mo-

toCzysz E1pc in USA, sul Portland International Race-

way, circuito che misura 3,17 km con un lungo rettifilo.

Si tratta della e-Superbike con la quale Michael Rutter ha vin-

to il TT Zero 2012 nell’ambito del Tourist Trophy all’Isola di

Man. Aggiudicandosi le 10.000 sterline in palio per essere

stato il primo pilota ad andare oltre la media delle 100 mi-

glia/orarie (160,93 km/h) con una moto elettrica. Rutter ha

bissato il successo ottenuto nel 2011, mentre nel 2010 aveva

vinto il compagno di squadra Mark Miller. E’ costruita da Mi-

chael Czysz, noto architetto delle star, nonché pilota di 250GP

a tempo perso. Possiamo definire senza ombra di dubbio

Czysz, 48 anni da Portland in Oregon, come un Signore del

Rinascimento: possiede il senso estetico di un artista e allo

stesso tempo il talento per l’ingegneria e l’invenzione, come

un novello Leonardo da Vinci. Doti corroborate dalla deter-

minazione nel rompere gli schemi nel mondo delle due ruo-

te. Se John Britten fosse vivo oggi, probabilmente ricono-

scerebbe in lui il suo erede e uno spirito affine, non incline a

compromessi. Czysz è un leader, un lavoratore duro, che

ispira fiducia in coloro che vogliono seguirlo nella ricerca

tecnologica. Come Britten, è un autodidatta, e la sua visione

è radicale, tesa a creare qualcosa di completamente unico e

innovativo. Poi è la pista, o meglio il cronometro, a certifica-

re se una soluzione funzioni oppure no. Vent’anni fa, le belle

moto di John Britten battevano le rivali nelle “Battle of the

Twins” da Daytona a Monza. Oggi l’incedere silente della

MotoCzysz E1pc rappresenta il nuovo parametro di eccellen-

za nel mondo delle Superbike e MotoGP elettriche; mondo

cresciuto in maniera esponenziale a seguito della creazione

nel 2009 di una gara apposita nell’ambito del Tourist Trophy:

il TTXGP, poi divenuto TT Zero a partire dall’edizione seguen-

te. La prima MotoCzysz ebbe un debutto problematico nel

2009, ma già l’anno dopo seppe imporsi con Mark Miller: 1°

nel 2010, 2° nel 2011 e 3° nel 2012. Era dal 1911 che una moto

americana con pilota statunitense non otteneva un successo

al TT. Un mese dopo fu lo stesso Michael Czysz, istruttore

presso la scuola di pilotaggio di Kevin Schwantz, a vincere a

Laguna Seca la prima corsa del Campionato FIM e-Power,

nello stesso week-end della MotoGP. Ottenuta la sponsoriz-

zazione della Segway, la squadra si è ripresentata ancora più

competitiva al TT 2011 con Michael Rutter ad affiancare Miller.

Ha ottenuto la vittoria girando a 99,60 miglia orarie. Questo

traguardo è stato superato nel 2012, con il secondo successo

di Rutter, e il raggiungimento del primato superando le 100

mph, con relativa vincita delle 10.000 sterline in palio. Tutto

questo alla quarta presenza della squadra MotoCzysz nella

celebre settimana motoristica internazionale, che miscela il

fascino anacronistico di un tracciato cittadino pericoloso,

all’innovazione tecnologica rappresentata da moto a emis-

sioni zero. Il team era comunque familiare all’ottenimento di

primati, dato che nel 2010 a Bonneville, aveva già stabilito un

record di velocità. Michael Rutter ha sconfitto la Mugen-Hon-

da finita al secondo posto e ha fatto davvero scintille, è pro-

prio il caso di dirlo! 40enne, specialista sul bagnato, è il figlio

del celebre Tony, sette volte vincitore del TT e quattro del

Mondiale TTF2, ma da parte sua non è da meno. Ha vinto Tre

volte al TT (due consecutive con la Czysz) e vanta altri 9 podi;

è arrivato due volte 2° nel British Superbike, ha corso in SBK

e in 500GP, ha vinto 13 North West 200 e 8 volte a Macao (altro

record), è stato il primo a superare i 200 mph (321,87 km/h) in

un circuito stradale e appunto le 100 mph con una moto elet-

trica. La ricerca nell’aerodinamica, e il crescente interesse

per il mondo delle competizioni a emissioni zero, è sottoli-

neato dalla presenza di due team giapponesi, uno dei quali

con John McGuiness, ancora detentore del milgior tempo sul