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KERB 2.13
portanti interventi sull’aerodinamica, fatto senza il beneficio
di una galleria del vento. Ha un telaio a doppio-trave in car-
bonio molto stretto, cotto in autoclave (rispetto al sistema a
pelli incollate usato da Britten); ingloba in una tasca le batte-
rie, che non fungono però da elemento portante. Il motore
elettrico della Moto Czysz, eroga 150kW/210 HP a 8.000 giri/
minuto, con 220 Nm di coppia costante. Il telaio in fibra di
carbonio fornisce rigidezza alla struttura abbinato a un for-
cellone oscillante in alluminio, mentre lo spazio normalmente
riservato al serbatoio carburante, è utilizzato per alloggiare i
due ammortizzatori di entrambe le sospensioni, consenten-
do anche al pilota di appoggiare bene il petto per rannic-
chiarsi dentro il cupolino. La forcella anteriore anch’essa in
carbonio, a sezione ovale per aumentare la resistenza alla
deformazione in frenata, è una delle altre carte vincenti in
mano a questo mezzo.Questa e-Superbike compatta, mi ha
consentito di battere il record sul giro del circuito di Port-
land, anche con traffico in pista. Ho migliorato il tempo otte-
nuto nel giugno 2012 dalla Brammo ufficiale in occasione del-
la gara del Campionato USA TTXGP, alla quale non aveva
partecipato la MotoCzysz. Letteralmente impressionanti
sono accelerazione e coppia, che mi hanno permesso di an-
dare più veloce di una Superbike tradizionale, ma al prezzo
di distruggere il nuovo slick Pirelli Superbike da 200. Per av-
viarla basta agire sullo switch e premere il pulsante rosso,
come su uno scooter. Niente leve delle frizione e del freno
dietro. Basta spalancare il gas, facendo attenzione perché
può essere brusco, tanta è la coppia, con accelerazioni de-
gne di una vera Superbike. A volte sembra di essere in sella
a una due tempi Grand Prix; in certe curve, invece, devi esse-
re risoluto e spalancare prima possibile il gas confidando
nella tenuta delle gomme. Questa moto rappresenta l’eccel-
lenza e il punto di riferimento nel settore delle competizioni
riservate a moto elettriche ad alte prestazioni ed emissioni
zero. Sulla ruota posteriore agisce il recupero di energia in
frenata, chiamiamolo KERS, se vogliamo, che può ripristinare
fino al 5% dell’energia speso su entrambi i cerchi e il sovrac-
carico quando viene utilizzato il freno. Il sistema è regolabile
su quattro livelli, azionabili dal pilota in movimento, che può
anche scegliere di spegnerlo e disattivarlo. Tornerà a fare
l’architetto? “No, ho già dato. Ricevo tante telefonate, ma
ora ho una grande competenza nelle due ruote. Stiamo co-
struendo le moto del futuro, quelle dei nostri figli. Siamo a
una svolta, e i giovani ce lo confermano. Il mondo dei motori
sta cambiando. I mezzi di trasporto sono un’estensione della
nostra personalità e i nostri figli non provano le stesse emo-
zioni che proviamo noi per auto e moto. Per loro sono sem-
plicemente un commuter che collega casa e lavoro, o scuo-
la; il mezzo dev’essere veloce, economico, ecologico. Con
la propulsione elettrica stiamo assistendo a un nuovo rinasci-
mento nel settore dei trasporti. Vale la pensa accettare la
sifda. Oggi hai girato più forte di chiunque altro alla tua pri-
ma uscita con questa moto. Te ne sei reso conto? L’avresti
mai detto? Questa moto ha un gran motore e in futuro avre-
mo batterie sempre più piccolo e leggere. La trazione elettri-
ca prenderà il sopravvento e MotoCzysz avrà un ruolo im-
portante”. Con una carica in grado di far percorre 150 miglia
su strada (167,47 km/h) contro le 38 in circuito (61,16 km/h), la
MotoCzysz può essere usata per divertirsi nel week-end.
Spero che Michael Czysz metta in vendita una replica strada-
le al giusto prezzo, magari in linea con quello di una Bimota,
potrebbe piacere a molti!




