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RE IMS E I L MI TO DELL

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I

l 4 luglio 1954 la squadra corse Mercedes diretta da Alfred Neubauer, tornò ufficial-

mente alle competizioni, con chiare ambizioni di successo. Al debutto, l’aerodina-

mica W196R arrivò subito prima e seconda nella 41a edizione del G.P. di Francia a

Reims, con J.M. Fangio e Karl Kling. Esattamente sessant’anni dopo, KERB MOTORI

è tornato nel cuore della Champagne con una Mercedes-Benz SLK 350 è ha incon-

trato Hans Herrmann, l’unico pilota ancora vivente di quella formidabile équipe;

quel giorno stabilì il giro più veloce prima di ritirarsi per problemi al motore. “Il

circuito di per sè non era molto spettacolare con i suoi tratti rettilinei. Solo in un punto

dopo il rettifilo principale era veramente impegnativo. Si potevano perdere pochi decimi

o un secondo in quel tratto”, ricorda Herrmann. Nel 1953 a 25 anni corse a Le Mans con

una Porsche assieme a Helm Gloecker, finendo 2° di classe. L’anno seguente fu invitato

dalla Mercedes per un test al Nürburgring: “Neubauer aveva già messo sotto contratto

Fangio come primo pilota, e Karl Kling per la seconda vettura. Per la terza macchina ci fu

una selezione. Fummo invitati in quattro: Paul Frère, Hans Klenk, Dieter Bechem e io. Fui il

più veloce e venni scelto. Debuttai quindi a Reims, dopo un breve collaudo della nuova

monoposto a Hockenheim. Lì ebbi un incidente, ma senza strascichi e rassicurai la squadra

sulla mia volontà di correre. Il viaggio da Stoccarda a Reims durò due giorni, e pernot-

tammo a Nancy. Era Neubauer a organizzare tutto, conosceva i migliori hotel e ristoranti

lungo i tragitti verso i circuiti. Viaggiavamo in convoglio con molti mezzi e personale, e

la nostra organizzazione era impressionante per l’epoca. Nove anni dopo la fine della 2°

Guerra Mondiale, uno schieramento di forze così imponenti non poteva lasciare indiffe-

renti i francesi. Fangio vinse la gara davanti a Kling: il primo successo tedesco dopo la 2a

Guerra Mondiale. Io ho avuto subito problemi di motore, ma la lotta era aperta e ci sareb-

be stata una tripletta Mercedes sul podio. Ebbi comunque la soddisfazione di stabilire il

giro più veloce”. Dopo Reims, Herrmann guidò al Nürburgring ma si ritirò anche lì. Fu 3°

al Bremgarten a Berna, e 4° a Monza. Dopo un altro ritiro a Pedralbes, finì al 6° posto la

stagione coronata da Fangio. Il successo della Mercedes, quel giorno fu però offuscato

da un altro avvenimento concomitante: la conquista da parte della Germania della Coppa