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ioggia che spazzola i capelli, nuvole come sbuffi di una vaporie-
ra, umore più nero dei vestiti di Morticia Addams. Questa 24 ore
non inizia sotto i migliori auspici. All’improvviso, da un minuscolo
cartoncino, una raffica di colore audace, nell’assonnato e piovoso po-
meriggio, una promessa di futuro differente. Miraggio di luce. L’evo-
luzione cromatica sulle automobili da competizione, si modificò con
l’avvento delle sponsorizzazioni, così dalle semplici strisce colorate
che distinguevano alcuni fra i team più facoltosi degli anni sessanta,
arrivarono variopinti surrogati pubblicitari. L’estro creativo, culla di
fantasia genuina, non riuscì a rimanere impassibile ed è piuttosto sin-
golare che, ancora oggi, da oltre quarant’anni, due fra le vetture più
effervescenti ricordate con affetto dagli appassionati, rimangano le
due Porsche 917 soprannominate ”psichedelica e maialino rosa”, en-
trambe toccate dalla classe del marketing Martini & Rossi. Venne poi il
tempo di un intrepido pilota, amante delle belle arti e fine tessitore di
vendite attraverso la sua casa d’aste Artcurial, Hervé Poulain è il suo
nome e nel 1975 spara sui rettilinei insidiosi del celebre circuito di Le
Mans una BMW 3.0 CSL sapientemente decorata da Alexander Calder.
Un avanguardista americano divenuto famoso per le sue opere di arte
cinetica. Elementi di colore distribuiti sulle superfici come illusione di
movimento, da quella tavolozza di arancio, rosso , bianco e azzurro
nacquero le Art Car. Tanta acqua è passata sulla Sarthe, e non solo
in senso metaforico, sopra e sotto i ponti. E guardo il mio invito che
trasuda colore, racconta di tinte pastello e accostamenti arditi, di un
anniversario e di un artista fanatico della 24 Ore di Le Mans. Rigiro il
mio cartoncino fra le mani e nella moltitudine distratta di un paddock
ancora troppo preso dai preparativi, mi ritrovo in un ambiente scuro,
con il pavimento scuro dove giace, opportunamente protetta da un
telo scuro, quella che sarà l’ultima Art Car. Ma c’è da scommettere, so-
lamente fino alla prossima. Sapiente regia del colore. Fernando Costa
ART CAR OAK RACING: NEL SEGNO DELLA TRADIZIONE
FERNANDO COSTA E’ L’AUTORE DEL CAPOLAVORO SVELATO NELLA SARTHE
Testo e foto di Stefano Iori
/www.motorsportpicturecorner.ite Oak Racing
. . . a L e Ma n s
©Jean-MarcAnglès
©Jean-Michel LeMeur/DPPI




